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Il gatto viziato

Ricette sfiziose per palati curiosi…

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Gratin di verza, porri e ricotta

sformato verza e porri (5)

Continuiamo ad approfittare della stagione fredda per fare il pieno di salute e di gusto, consumando tutte la varietà della famiglia dei cavoli.
Oggi tocca alla saporita verza, insieme alla patata forse la verdura simbolo dell’inverno, il cui nome scientifico suona come un titolo nobiliare, Brassica oleracea sabauda, anche se in realtà è  conosciuta come cavolo verza o cavolo di Milano, dove appunto è largamente presente nelle ricette tipiche. Continue reading “Gratin di verza, porri e ricotta”

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Risotto verza e patè di olive verdi

risotto_verza (3)

Prima di accomiatarci dalla stagione più fredda, cogliamo fino all’ultimo tutto il bene che la verza ci porta in termini di vitamine A, K, C e di sali minerali come il potassio, il ferro, il fosforo, il calcio e lo zolfo utili, tra l’altro, all’idratazione della pelle, senza dimenticare la sua potente azione antitumorale.
Sarà per questo che l’uso di questo rustico ortaggio è noto da secoli, e troviamo ricette a base di verza in tutta europa, dalla Romania, alla Grecia fino alla classica cassoeula milanese o nei pizzoccheri valtellinesi.
Oggi la propongo nel classico risotto con l’aggiunta di un tocco insolito, il patè di olive verdi, purchè rigorosamente di qualità., e un pizzico di peperoncino. Una sorpresa per il palato e un altro modo di gustare la verza, verdura invernale dalle proprietà benefiche e dal sapore meraviglioso.

Ingredienti (per 4 persone):
320 g riso Carnaroli
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
1 scalogno
1,5 l di brodo vegetale
300 g di verza già pulita
30 g formaggio grana
peperoncino in polvere
patè di olive verdi
vino bianco secco

Procedimento:
Per prima cosa staccate qualche foglia dal cespo di verza, togliete la costa centrale (che potrete riutilizzare in una minestra), lavatele e pesatene 300 grammi. Poi affettatele grossolanamente e fate stufare con l’olio e lo scalogno tritati fine, sfumando con il vino bianco . Quando la verza sarà appassita, dopo una decina di minuti circa, aggiungete un pizzico di sale e poi il riso. Fate tostare riso e verza insieme per un minuto e proseguite con la normale cottura del risotto, ovvero 18 minuti totali. A cottura ultimata aggiungete due o tre cucchiaini di patè di olive verdi, un pizzico di peperoncino in polvere e il formaggio grana. Fate mantecare per i classici due minuti e servite caldo.

Risotto al melograno e crema di verza

risotto_melograno (12)

Una versione insolita del classico risotto a base di melograno e verza, due elementi solo apparentemente distanti tra loro. La nota acidula del frutto si fonde infatti perfettamente con il sapore dolce e deciso della verza, un mix originale che sorprende il palato e appaga la vista. Per un risultato finale ottimale sconsiglio la varietà di riso carnaroli, di cui sono una consumatrice esagerata, in quanto il chicco grande a mio avviso non valorizza il piatto.

Ingredienti:
350 gr riso per risotti a chicco piccolo (es. Vialone nano)
1,5 l brodo vegetale (1 carota, 1 cipolla, 1 gamba di sedano)
1 scalogno
1 melograno
400 gr verza
30 gr burro di soia (o tradizionale)
50 gr parmigiano reggiano grattugiato
olio di oliva
vino bianco secco (o birra)
sale, pepe bianco

Procedimento:
Per prima cosa procedete con la preparazione del brodo, mettendo a bollire in litro e mezzo di acqua la carota il sedano e la cipolla, oppure usate un preparato vegetale per brodo, meglio se biologico.
Nel frattempo lavate la verza, privatela della costa centrale e tagliatela a striscioline, mettetela in un tegame con poco olio e fate stufare 15-20 minuti, eventualmente sfumando con del vino bianco e aggiungendo un po’ di brodo se si asciuga troppo. Regolate di sale e, se gradite, di pepe, trasferitela in una ciotola e riducetela in crema con un frullatore a immersione.
Prendete quindi il melograno, tagliatelo a metà e spremetelo
 con un spremiagrumi, tenendo da parte un paio di cucchiai di chicchi che serviranno per decorare.
Quando il brodo è pronto, tenetelo in caldo e procedete alla preparazione del risotto facendo tostare il riso con burro e scalogno tritato per un paio di minuti, aggiungete il succo di melograno e, quando sarà assorbito tutto, continuate la cottura con il brodo vegetale per 16 minuti, regolando di sale e aggiungendo a metà cottura la verza frullata.
Mantecate con il parmigiano e lasciate riposare il risotto per 2 minuti, poi impiattatelo con l’aiuto di un coppapasta e decorate con i chicchi di melograno tenuti da parte.

CONSIGLIO Per staccare i chicchi dal melograno esiste un metodo semplice e veloce: è sufficiente armarsi di un cucchiaio di legno, posizionare il frutto tagliato a metà sopra una ciotola e battere energicamente la buccia per veder cadere una pioggia di chicchi perfettamente sgranati in pochissimo tempo! 🙂

Torta cavolo nero e senape rustica

Immagine

Un torta salata un po’ diversa, veloce da fare, buonissima, con quel tocco in più, perché si sa, si mangia prima con gli occhi.
Si prepara con verdure invernali robuste, verza e cavolo nero, insaporite con qualcosa che non ti aspetti, come la senape rustica in grani. Un mix di sapori che si sposano alla perfezione, provare per credere!

Ingredienti:
Per la base *
200 gr farina integrale
70   gr olio extravergine di oliva
140 gr acqua naturale fredda (da frigorifero)**
un pizzico di sale

Per la farcitura
250 gr di cavolo nero
250 gr verza
100 gr erbette
3 cucchiai di senape rustica in grani
sale, aglio, olio extravergine di oliva

Procedimento
Per prima cosa preparate l’impasto per la base mettendo nel mixer la farina, l’olio e l’acqua fredda, azionando qualche secondo fino ad avere una palla morbida. Per un risultato ottimale non mettete subito tutta l’acqua, ma aggiungetela gradualmente fino ad avere il risultato sopra descritto. Avvolgete la palla con la pellicola e mettete in frigorifero per almeno 30 minuti, ma potete prepararla anche il giorno prima.
Prendete quindi le verdure, lavatele e tagliatele a striscioline, mettete olio e aglio in un tegame e quando sarà caldo aggiungete il cavolo nero, lasciando cuocere per circa 15 minuti, poi aggiungete la verza e in ultimo le erbette, salate, calcolando in totale 25-30 minuti di cottura. Mentre la verdura si intiepidisce, prendete la pasta per la base e, con l’aiuto di un mattarello, stendetela a formare un cerchio poco più grande della tortiera che avrete scelto, per le dosi indicate è ideale uno stampo da crostata di 24-26 cm (se non l’avete procuratevi quelli in alluminio usa e getta che trovate al supermercato).
Appoggiate la base dentro allo stampo lasciando debordare l’eccesso, bucherellate il fondo con una forchetta e accendete il forno a 180 gradi. Con il mattarello o un coltello, tagliate la pasta in eccesso a filo dello stampo, rimpastatela, stendetela di nuovo e, con l’aiuto di tagliapasta di 3 dimensioni diverse, ritagliate 6 foglie grandi, 6 medie e 4 piccole (in mancanza dei tagliapasta aiutatevi con un coltellino o con delle foglie vere, lavate, da usare come sagoma).
Prendete la verdura ormai tiepida (ricordatevi di togliere l’aglio!), scolate l’eventuale acqua rimasta nel tegame e mescolatela con la senape rustica in grani, poi disponetela nello stampo.
A questo punto non vi resta che decorare con le foglie come da foto e infornare per 30 minuti circa a 180°.
Servitela calda o a temperatura ambiente.

* se avete fretta potete usare una base di pasta brisè già pronta
** la quantità di acqua è approssimativa poichè l’umidità dell’aria e della farina possono cambiare

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