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Il gatto viziato

Ricette sfiziose per palati curiosi…

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RICETTE DOLCI

KEBAB DI FRUTTA

kebab-frutta

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Nuovo appuntamento con Estatissima con una ricetta insolita e golosa, perfetta per chiudere un pranzo estivo, anche perché è semplice, veloce e vi farà fare un figurone.
Quasi tutti pensano alla griglia associata alle costolette o alle salsicce, ma il metodo di cottura diretta sulla brace è antico come il mondo e si presta a tante interpretazioni salate a base di verdure, formaggi, pane e persino frutta, come nella ricetta di oggi. In un pasto, soprattutto d’estate, la frutta è molto gradita e grigliarla ne esalta il gusto e la dolcezza, perchè la trasforma in un dessert che può essere servito accompagnato dal gelato, per un piacevole contrasto caldo-freddo.
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FRUTTI DI BOSCO: GELATO (senza gelatiera) / ACETO AI LAMPONI

Wild berries

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Quando parliamo di frutti di bosco pensiamo a fragoline, mirtilli, ribes e lamponi e more, meraviglie di gusto e salute che nascono spontaneamente ai margini dei boschi di montagna e di collina oppure nel sottobosco. Oggi a Estatissima impariamo a realizzare un gelato fatto con frutti di bosco raccolti durante una passeggiata in campagna, senza nemmeno usare una gelatiera e a preparare un aceto aromatizzato ai lamponi.
Ecco tutto quello di cui abbiamo bisogno… Continue reading “FRUTTI DI BOSCO: GELATO (senza gelatiera) / ACETO AI LAMPONI”

CONFETTURA DI DENTE DI LEONE (Tarassaco)

confettura-di-tarassaco

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La puntata di oggi a Estatissima riguarda un fiore giallo che troviamo in tutti i prati, così comune da non farci caso, eppure il tarassaco o dente di leone, non merita questa disattenzione perchè si tratta di una pianta versatile e preziosa, con la quale possiamo preparare tisane, ricette salate e persino un’ottima confettura. Unica avvertenza quella di raccogliere i fiori lontano dai luoghi inquinati, quando sono perfettamente aperti e integri. Per la ricetta di oggi serviranno… Continue reading “CONFETTURA DI DENTE DI LEONE (Tarassaco)”

Torta di mele renette (vegana)

tortamele_vegana

Finalmente ci siamo!
Inizia il periodo del forno acceso, del piacere di cucinare, del brutto tempo e delle tazze di tè fumanti accompagnate da una bella fetta di torta. Qualcuno potrà storcere il naso ma cosa volete che vi dica, a me la stagione fredda piace più di quella calda, eccezion fatta per il mare estivo cristallino, si intende. Continue reading “Torta di mele renette (vegana)”

Colomba di Pasqua

colomba (1)

Bella, fragrante, profumata e orgogliosamente fatta con le nostre manine: portare in tavola una colomba così è il modo migliore per chiudere il pranzo pasquale, ovviamente rigorosamente veg!
Chiariamo subito che fare la colomba in casa non è una passeggiata, occorre tempo, pazienza e gli ingredienti giusti, altrimenti si rischia di vanificare tutto l’impegno, ma rispettando questi presupposti chiunque può riuscirci. Importantissima, forse l’ingrediente chiave, è la farina. Non lesinate su questo ingrediente e procuratevi della farina manitoba, ricca di glutine o farina di forza, almeno W 280 o comunque una farina che regga le 24 ore di lievitazione. Nei negozi biologici sarò più facile reperire questo tipo di farina oppure acquistatela sui siti specializzati o, ancora, rivolgetevi a un mulino se ne avete uno nei dintorni.
Si inizia a impastare almeno 48 ore prima del consumo della colomba, ma potete prepararla anche tre o quattro giorni prima e conservarla in un sacchetto impermeabile o avvolta in carta lucida per alimenti, ma non andate oltre questi tempi perchè, essendo fatta con il lievito di birra e non avendo conservanti, non ha una lunga durata.
Ecco come fare.

Ingredienti per una colomba di un chilo:
500 g di farina manitoba (farina forte)
170 g di burro
180 g zucchero semolato
120 ml latte
6 tuorli
30 g di miele
1 cubetto di lievito di birra (25 grammi)
1 cucchiaino di malto di riso
75 g di canditi di cedro
75 g di canditi di arancia
buccia grattugiata di un arancio e un limone non trattati
1 bacca di vaniglia
3 g di sale

Per la glassa:
3 albumi montati a neve
50 g zucchero grezzo
40 g farina di mandorle
40 g nocciole tritate
15 g farina fioretto di mais
10 g amido di mais

Per la copertura:
mandorle intere non pelate
zucchero in granella

Servono anche:
uno stampo da 1 chilo per colomba
due ferri da calza

Procedimento:
FASE 1
Per prima cosa intiepidite 30 ml di latte e scioglietevi il panetto di lievito, quindi aggiungete il malto, 70 grammi di farina e impastate tutto, prima con una forchetta e poi a mano per qualche minuto. Formate una palla che metterete in una ciotola di vetro (non plastica), sigillate con la pellicola e lasciate riposare nel forno spento con la luce accesa per 30 minuti.

FASE 2
Prendete l’impasto che nel frattempo sarà aumentato di volume e aggiungete, lavorando a mano o con la frusta a K della planetaria, 50 ml di latte, 70 grammi di farina e rimettete a riposare nello stesso modo del precedente, per altri 30 minuti.

FASE 3
Trascorso il tempo, unite 100 grammi di farina, 80 di zucchero, il resto del latte tiepido e lavorate l’impasto per un quarto d’ora, poi aggiungete 50 grammi di burro a temperatura ambiente e continuate a lavorare per qualche minuto fino ad avere un impasto omogeneo. Mettete a riposare l’impasto per due ore con le stesse modalità delle precedenti fasi.

FASE 4
All’impasto lievitato aggiungete il sale, 100 gr di zucchero, l’interno della bacca di vaniglia, la buccia di arancio e limone grattugiati, il miele e i tuorli, alternandoli alla farina rimasta.
Infine, un po’ alla volta, aggiungete i rimanenti 120 grammi di burro morbido e impastate con la planetaria fino ad avere un composto liscio ed elastico. A questo punto unite i canditi, mescolate ancora qualche minuto e poi formate una palla, spennellatela con poco burro fuso e mettetela a lievitare in una ciotola capiente, coperta da pellicola, per tutta la notte o comunque per circa 12 ore in in luogo fresco, intorno ai 10°. Se lo mettete in frigo controllate che non sia troppo freddo!

FASE 5
Dopo le 12 ore, mettete l’impasto sul piano di lavoro e picchiettatelo leggermente con le dita per allargarlo. Attenzione, non dovete lavorarlo altrimenti si sgonfierà, ma solo avere un impasto abbastanza grande per poter essere arrotolato morbidamente, senza premere. Tagliate il rotolo così ottenuto ricavandone una parte più lunga che sarà il corpo della colomba e due più piccole che saranno le ali. Mettete i tre impasti nell’apposito stampo di carta a forma di colomba e mettetelo a riposare per almeno 4 ore nel forno trasformato in camera di lievitazione. Per ottenere le condizioni con mezzi casalinghi, procedete così: mettete nel forno spento con la luce accesa, una piccola candela neutra accesa (non profumata!) e una ciotolina di acqua bollente. Inserite lo stampo della colomba avendo cura di mettere un piccolo spessore nella porta del forno per mantenerlo leggermente aperto, ad esempio il manico di un cucchiaio di legno andrà benissimo. Questo impedirà alla candelina di consumare tutto l’ossigeno del forno e spegnersi.

FASE 6
Trascorse le 4 ore o comunque quando vedrete l’impasto raddoppiato di volume, togliete la colomba e accendete il forno a 200 ° e mentre si scalda preparate la glassa, mescolando con una frusta gli albumi montati a neve con gli altri ingredienti fino a formare un composto morbido ma abbastanza denso da poter essere spalmato senza colare. Prendete la colomba e, con l’aiuto di una spatola, ricopritela molto delicatamente con la glassa. Guarnite con le mandorle e lo zucchero a granella e infornate per 10 minuti a 200° e altri 30 a 180°. A questo punto potete aprire il forno e controllare con uno stecchino che la colomba sia perfettamente asciutta all’interno, eventualmente proseguendo la cottura per altri 5-10 minuti.
Una volta cotta, mettetela una notte capovolta, infilando due ferri da calza vicino alla base di carta appoggiandoli a due supporti, in modo che la colomba stia sospesa a testa in giù. Questa procedura serve per evitare che l’impasto, raffreddandosi, si compatti schiacciandosi e rendendo la colomba meno soffice.

Trascorso anche quest’ultimo tempo il lavoro è finito, non resta che portare in tavola il vostro capolavoro: buona Pasqua! 🙂

 

Tempo di chiacchiere

chiacchiere

Finalmente ci siamo: a febbraio ritornano puntuali le chiacchiere di carnevale. Alzi la mano chi non ama questo dolce che in Italia viene chiamato in modi diversi ma che nella sostanza non cambia poi molto da zona a zona. Che siano cencifrittellefrappe o quello che vi pare, per una volta mettiamo da parte i buoni propositi salutisti e godiamoci questi dolci fritti. Anche perchè con le giuste attenzioni non sono poi così pesanti. Quindi bando ai rimorsi e prepariamo subito le chiacchiere di carnevale con la segretissima ricetta targata Gatto Viziato 😉

Ingredienti:
440 gr, farina 00
125 gr. burro di soia (o burro di mucca)
100 gr zucchero semolato
2 uova
1 bicchiere di latte di riso ( o latte di mucca)
1 bacca di vaniglia
1 bustina di lievito per dolci
succo e scorza grattugiata di mezzo limone (non trattato)
1 pizzico di sale
2 l. di olio di arachide per friggere

Procedimento:
Per prima cosa montate il burro con la frusta, aggiungendo alternativamente le uova e lo zucchero. Mettete il sale, il succo e la buccia del limone, poi unite la farina mescolata al lievito, aggiungete la polpa della bacca di vaniglia e regolate con il latte per avere un impasto morbido, ma sufficientemente compatto per essere lavorato.
Una volta pronto, dividetelo in quattro parti e con un mattarello stendete delle sfoglie sottili un paio di millimetri. Con l’apposita rotella ritagliate dei rombi o dei rettangoli di circa 10 centimetri di lunghezza e praticate all’interno un paio di tagli. Continuate fino a finire l’impasto, adagiando tutte le chiacchiere su un vassoio, separate da carta forno o da teli da cucina.
Mettete l’olio in una pentola per friggere dai bordi alti e quando sarà a 170° gradi, iniziate a friggere le chiacchiere poche alla volta. Bastano pochi secondi per lato, poi sgocciolatele dall’olio e ponetele in una ciotola foderata di carta assorbente.
Quando saranno tiepide potete cospargerle di zucchero al velo, cannella o cioccolato liquido 😛

NB – In mancanza di termometro per l’olio fate la prova con una briciola di impasto, se tornerà subito a galla friggendo, l’olio sarà pronto.

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