tortamele_vegana

Finalmente ci siamo!
Inizia il periodo del forno acceso, del piacere di cucinare, del brutto tempo e delle tazze di tè fumanti accompagnate da una bella fetta di torta. Qualcuno potrà storcere il naso ma cosa volete che vi dica, a me la stagione fredda piace più di quella calda, eccezion fatta per il mare estivo cristallino, si intende.
Quindi ho ufficialmente aperto le danze con un classico, la torta di mele, un po’ come inaugurare La Scala con La Traviata insomma. Ma dato che di opere in versione tradizionale non se ne vedono più da un pezzo, anche la torta di mele è stata preparata con una regia alternativa, in questo caso vegana.
I benefici di consumare questo frutto sono noti da Adamo ed Eva, una cosa però non la sapevo, ovvero che la Renetta si raccoglie a settembre e si mantiene fino a primavera cambiando aspetto e ovviamente qualità organolettiche, dal colore giallo verdognolo a quello ruggine puntinato, dalla polpa leggermente aspra alla consistenza più compatta e sapore zuccherino.
Una curiosità sul nome Renetta, che arriva dal francese Reine, cioè regina, e ho detto tutto.

Ingredienti:
350 g farina 00
300 ml latte di riso
2 grosse mele renette
150 g zucchero grezzo
80 g nocciole tritate (o mandorle)
80 ml olio di mais bio (o burro di soia)
1 bustina lievito per dolci
cannella in polvere

Procedimento:
Mescolate tutti gli ingredienti secchi, aggiungete quelli liquidi, in ultimo il lievito e le mele sbucciate e tagliate a tocchetti, amalgamate bene il composto e versatelo in una tortiera. Infornate a 180° per 40 minuti, controllando con lo stecchino che la torta sia asciutta prima di toglierla. Eventualmente potete proseguire la cottura per altri 5 minuti e lasciare raffreddare la torta in forno spento con lo sportello un po’ aperto in modo che si asciughi bene all’interno. Spolverate di zucchero al velo e servite 🙂

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