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La primavera in cucina è una vera miniera di sapori e profumi: tenere insalatine, rucola, fragole, asparagi, aglio fresco e naturalmente le fave!

Ricche di ferro, potassio, magnesio, rame, selenio e vitamine, soprattutto acido ascorbico, le fave sono le meno proteiche della famiglia dei legumi, ma quelle qualitativamente migliori. Le tenere primizie si consumano crude, classicamente con il pecorino e un bel bicchiere di vino rosso, immagine che rimanda a tavolate all’aperto sotto il tiepido sole primaverile quando si osa, se non ancora il bikini, almeno la canottiera.
Tuttavia io preferisco i bacelli un po’ più cresciuti, vellutati al tatto, contenenti semi grandi come olive schiacciate, da scottare velocemente in acqua bollente, per poi privare del tegumento e saltare con il delicato profumo dell’aglio fresco. Ottime come contorno, perfette per questa ricetta dove ho legato gli spaghetti con un pesto insolito a base di rucola e noci di macadamia, decisamente più delicato rispetto alla versione classica, ma altrettanto gustoso.

Non occorre tanto tempo per realizzare questa ricetta, soprattutto se si prepara il pesto qualche giorno prima, ecco come procedere:

Ingredienti:
(per il pesto di rucola e noci di macadamia)
200 g di rucola
100 g di noci di macadamia
2 spicchi di aglio secco
olio extravergine di oliva
sale

(per la pasta)
320 g di spaghetti ruvidi (per 4 persone)
kg 1,5 di fave (peso con i baccelli)
2 grossi spicchi di aglio rosso fresco
olio extravergine di oliva
sale

Procedimento:
(per il pesto)
Tritare le noci di macadamia e l’aglio mettendoli nel mixer, quindi inserire la rucola lavata e asciugata, facendo attenzione a non scaldare il pesto. Ridurre in crema aiutandosi con l’olio e aggiustare di sale. Il pesto si conserva per alcuni giorni in frigorifero, coperto con un velo di olio, all’interno di un barattolo chiuso.

(per la pasta)
Aprire i baccelli e sgranare le fave, quindi scottarle in acqua bollente salata per 5 minuti. Scolare ed eliminare il tegumento, cioè la pellicina che sarà leggermente raggrinzita e quindi semplice da rompere con le mani. Una volta aperto il tegumento con una leggera pressione sarà facile far sgusciare fuori il seme composto da due metà. Mettere a bollire una pentola alta, salare e cuocere gli spaghetti. Nel frattempo In un tegame mettere l’aglio fresco e l’olio e fare saltare velocemente le fave per 3 o 4 minuti, eliminare l’aglio e unire gli spaghetti scolati. Aggiungere un paio di cucchiai di pesto, spadellare velocemente e impiattare raccogliendo le fave sul fondo della padella.

Questo piatto è buonissimo così, ma se preferite potete aggiungere una spolverata di pepe e un po’ di pecorino grattugiato.

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