Focaccia ai fiori di zucca

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Questa è una ricetta che ho imparato durante un soggiorno in Lunigiana, dalle cuoche locali. Si chiama “soladella” e andrebbe preparata in grandi teglie di ferro da cuocere direttamente sul fuoco di legna o dentro il testo, ma anche con il forno di casa il risultato è ottimo, non si vede? ;-)

Ecco cosa ci vuole e come si procede:

Ingredienti:
300 g di zucchine piccole, quelle con i fiori attaccati sarebbero perfette
20 fiori di zucca
200 g di farina bianca 00
1 uovo
50 grammi di parmigiano grattugiato
latte q.b. (anche di soia)
1 scalogno
sale
vino bianco

Procedimento:
Staccate i fiori dalle zucchine, lavatele e tagliatele a rondelle. Tritate lo scalogno e mettetelo in una padella con un filo di olio, quando è caldo aggiungete le rondelle di zucchine e sfumate con il vino bianco lasciando cuocere per 8-10 minuti, quindi salate e spegnete il fuoco.
Mentre le zucchine rosolano, aprite i fiori di zucca, eliminate il pistillo e lavateli delicatamente sotto un filo di acqua corrente, poi appoggiateli su un telo e tamponate per asciugarli. Tagliateli a strisce di un paio di centimetri nel senso della lunghezza, conservando 3 o 4 fiori interi che serviranno per decorare.
Mettete in una ciotola l’uovo sbattetelo con una forchetta, poi aggiungete la farina e il formaggio grana mescolando con cura, quindi unite il latte fino a formare una pastella piuttosto liquida. Aggiungete i fiori tagliati e le zucchine mescolando bene ed eventualmente regolando con il latte.
Versate la pastella ottenuta in una teglia bassa e larga, decorate con i fiori tenuti da parte e infornate a 200° per 40-50 minuti. La soladella è pronta quando è croccante!
Quale migliore modo di salutare la primavera  se non portando a tavola una focaccia a forma di sole? :-)

 

 

Colomba di Pasqua

colomba (1)

Bella, fragrante, profumata e orgogliosamente fatta con le nostre manine: portare in tavola una colomba così è il modo migliore per chiudere il pranzo pasquale, ovviamente rigorosamente veg!
Chiariamo subito che fare la colomba in casa non è una passeggiata, occorre tempo, pazienza e gli ingredienti giusti, altrimenti si rischia di vanificare tutto l’impegno, ma rispettando questi presupposti chiunque può riuscirci. Importantissima, forse l’ingrediente chiave, è la farina. Non lesinate su questo ingrediente e procuratevi della farina manitoba, ricca di glutine o farina di forza, almeno W 280 o comunque una farina che regga le 24 di lievitazione. Nei negozi biologici sarò più facile reperire questo tipo di farina oppure acquistatela sui siti specializzati o, ancora, rivolgetevi a un mulino se ne avete uno nei dintorni.
Si inizia a impastare almeno 48 ore prima del consumo della colomba, ma potete prepararla anche tre o quattro giorni prima e conservarla in un sacchetto impermeabile o avvolta in carta lucida per alimenti, ma non andate oltre questi tempi perchè, essendo fatta con il lievito di birra e non avendo conservanti, non ha una lunga durata.
Ecco come fare.

Ingredienti per una colomba di un chilo:
500 g di farina manitoba (farina forte)
170 g di burro
180 g zucchero semolato
120 ml latte
6 tuorli
30 g di miele
1 cubetto di lievito di birra (25 grammi)
1 cucchiaino di malto di riso
75 g di canditi di cedro
75 g di canditi di arancia
buccia grattugiata di un arancio e un limone non trattati
1 bacca di vaniglia
3 g di sale

Per la glassa:
2 albumi montati a neve
50 g zucchero grezzo
40 g farina di mandorle
40 g nocciole tritate
15 g farina fioretto di mais
10 g amido di mais

Per la copertura:
mandorle intere non pelate
zucchero in granella

Servono anche:
uno stampo da 1 chilo per colomba
due ferri da calza

Procedimento:
FASE 1
Per prima cosa intiepidite 30 ml di latte e scioglietevi il panetto di lievito, quindi aggiungete il malto, 70 grammi di farina e impastate tutto, prima con una forchetta e poi a mano per qualche minuto. Formate una palla che metterete in una ciotola di vetro (non plastica), sigillate con la pellicola e lasciate riposare nel forno spento con la luce accesa per 30 minuti.

FASE 2
Prendete l’impasto che nel frattempo sarà aumentato di volume e aggiungete, lavorando a mano o con la frusta a K della planetaria, 50 ml di latte, 70 grammi di farina e rimettete a riposare nello stesso modo del precedente, per altri 30 minuti.

FASE 3
Trascorso il tempo, unite 100 grammi di farina, 80 di zucchero, il resto del latte tiepido e lavorate l’impasto per un quarto d’ora, poi aggiungete 50 grammi di burro a temperatura ambiente e continuate a lavorare per qualche minuto fino ad avere un impasto omogeneo. Mettete a riposare l’impasto per due ore con le stesse modalità delle precedenti fasi.

FASE 4
All’impasto lievitato aggiungete il sale, 100 gr di zucchero, l’interno della bacca di vaniglia, la buccia di arancio e limone grattugiati, il miele e i tuorli, alternandoli alla farina rimasta.
Infine, un po’ alla volta, aggiungete i rimanenti 120 grammi di burro morbido e impastate con la planetaria fino ad avere un composto liscio ed elastico. A questo punto unite i canditi, mescolate ancora qualche minuto e poi formate una palla, spennellatela con poco burro fuso e mettetela a lievitare in una ciotola capiente, coperta da pellicola, per tutta la notte o comunque per circa 12 ore in in luogo fresco, intorno ai 10°. Se lo mettete in frigo controllate che non sia troppo freddo!

FASE 5
Dopo le 12 ore, mettete l’impasto sul piano di lavoro e picchiettatelo leggermente con le dita per allargarlo. Attenzione, non dovete lavorarlo altrimenti si sgonfierà, ma solo avere un impasto abbastanza grande per poter essere arrotolato morbidamente, senza premere. Tagliate il rotolo così ottenuto ricavandone una parte più lunga che sarà il corpo della colomba e due più piccole che saranno le ali. Mettete i tra impasti nell’apposito stampo di carta a forma di colomba e mettetelo a riposare per almeno 4 ore nel forno trasformato in camera di lievitazione. Per ottenere le condizioni con mezzi casalinghi, procedete così: mettete nel forno spento con la luce accesa, una piccola candela neutra accesa (non profumata!) e una ciotolina di acqua bollente. Inserite lo stampo della colomba avendo cura di mettere un piccolo spessore nella porta del forno per mantenerlo leggermente aperto, ad esempio il manico di un cucchiaio di legno andrà benissimo. Questo impedirà alla candelina di consumare tutto l’ossigeno del forno e spegnersi.

FASE 6
Trascorse le 4 ore o comunque quando vedrete l’impasto raddoppiato di volume, togliete la colomba e accendete il forno a 200 ° e mentre si scalda preparate la glassa, mescolando con una frusta gli albumi montati a neve con gli altri ingredienti fino a formare un composto morbido ma abbastanza denso da poter essere spalmato senza colare. Prendete la colomba e, con l’aiuto di una spatola, ricopritela molto delicatamente con la glassa. Guarnite con le mandorle e lo zucchero a granella e infornate per 10 minuti a 200° e altri 30 a 180°. A questo punto potete aprire il forno e controllare con uno stecchino che la colomba sia perfettamente asciutta all’interno, eventualmente proseguendo la cottura per altri 5-10 minuti.
Una volta cotta, lasciate raffreddare la colomba e poi mettetela una notte capovolta, infilando due ferri da calza vicino alla base di carta appoggiandoli a due supporti, in modo che la colomba stia sospesa a testa in giù. Questa procedura serve per evitare che l’impasto, raffreddandosi, si compatti schiacciandosi e rendendo la colomba meno soffice.

Trascorso anche quest’ultimo tempo il lavoro è finito, non resta che portare in tavola il vostro capolavoro: buona Pasqua! :-)

 

Risotto verza e patè di olive verdi

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Prima di accomiatarci dalla stagione più fredda, cogliamo fino all’ultimo tutto il bene che la verza ci porta in termini di vitamine A, K, C e di sali minerali come il potassio, il ferro, il fosforo, il calcio e lo zolfo utili, tra l’altro, all’idratazione della pelle, senza dimenticare la sua potente azione antitumorale.
Sarà per questo che l’uso di questo rustico ortaggio è noto da secoli, e troviamo ricette a base di verza in tutta europa, dalla Romania, alla Grecia fino alla classica cassoeula milanese o nei pizzoccheri valtellinesi.
Oggi la propongo nel classico risotto con l’aggiunta di un tocco insolito, il patè di olive verdi, purchè rigorosamente di qualità., e un pizzico di peperoncino. Una sorpresa per il palato e un altro modo di gustare la verza, verdura invernale dalle proprietà benefiche e dal sapore meraviglioso.

Ingredienti (per 4 persone):
320 g riso Carnaroli
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
1 scalogno
1,5 l di brodo vegetale
300 g di verza già pulita
30 g formaggio grana
peperoncino in polvere
patè di olive verdi
vino bianco secco

Procedimento:
Per prima cosa staccate qualche foglia dal cespo di verza, togliete la costa centrale (che potrete riutilizzare in una minestra), lavatele e pesatene 300 grammi. Poi affettatele grossolanamente e fate stufare con l’olio e lo scalogno tritati fine, sfumando con il vino bianco . Quando la verza sarà appassita, dopo una decina di minuti circa, aggiungete un pizzico di sale e poi il riso. Fate tostare riso e verza insieme per un minuto e proseguite con la normale cottura del risotto, ovvero 18 minuti totali. A cottura ultimata aggiungete due o tre cucchiaini di patè di olive verdi, un pizzico di peperoncino in polvere e il formaggio grana. Fate mantecare per i classici due minuti e servite caldo.

Crumble di cavoli con pomodori secchi

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Il crumble è un piatto di origine irlandese che si può preparare sia in versione dolce, sia in quella salata, come la ricetta che propongo oggi. Un modo gustoso per mangiare verdure invernali come i broccoli e i cavoli che non tutti gradiscono, ma che fanno un gran bene! E’ un piatto semplice e veloce che può essere servito come contorno, antipasto, o per accompagnare un aperitivo. Davanti a cavoli così appetitosi nemmeno i più prevenuti riusciranno a dire di no!

Ingredienti:
500 g di rosette di cavolo suddivise tra: broccoli, cavolfiore e cavolo romanesco
1 scalogno
15 pomodorini semi secchi
dragoncello (possibilmente fresco)
1 peperoncino intero privato dei semi
40 g di pecorino grattugiato
50 g di farina tipo 0
50 g di burro morbido
sale
olio extravergine di oliva

Procedimento:
Affettate gli scalogni e fateli rosolare in una padella con un paio di cucchiai di olio, per pochi minuti. Aggiungete il dragoncello e il peperoncino, i pomodori semi secchi e i tre cavoli, saltate tutto velocemente, tenendo le verdure al dente. Spegnate e salate.
In una ciotola mettete la farina, il burro morbido e il pecorino, lavorandoli con le mani fino a ottenere un impasto sbricioloso, il crumble appunto.
Sistemate le verdure in piccoli stampini del diametro di circa 10 centimetri leggermente unti di olio, coprite con il crumble e infornate per 25 minuti a 180°.
Servite i crumble tiepidi direttamente negli stampini.

NB – Per i vegani sarà sufficiente sostituire il burro di mucca con quello di soia e il pecorino con del formaggio stagionato veg.

Crostata al lime

Sdoganiamo il lime dai banconi dei cocktail e riportiamolo in cucina, dove peraltro ci sta benissimo, persino dove è inusuale immaginarlo, con la panna. E invece… Sarà perché la ricca base è ripresa dal cheesecake, sarà per il tocco verdino insolito e fresco, fatto sta che il matrimonio sulla lingua è semplicemente perfetto!
Se non ci credete, non resta che provare…;-)

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Ingredienti:
250 g di biscotti integrali
100 g di burro di soia (o di mucca)
3 cucchiai di sciroppo di acero
200 ml panna fresca
2 cucchiai di zucchero extra fine (o a velo)
succo di mezzo lime
buccia tritata di 2 lime

Procedimento: Mettete i biscotti nel frullatore e sbriciolateli. Fate fondere dolcemente il burro e aggiungetelo ai biscotti tritati insieme allo sciroppo, fino ad avere una massa morbida che stenderete con l’aiuto del dorso di un cucchiaio sul fondo di una teglia rotonda di 22 cm, meglio se con fondo removibile. Infornate per una decina di minuti a 180° e lasciate raffreddare. Se avete fretta mettete in frigorifero per una mezz’ora.
Una volta fredda, sformate la base e sistematela sul piatto di portata.
Montate la panna nello sbattitore elettrico con lo zucchero e, prima che sia completamente montata, aggiungete 3/4 della scorza di lime grattugiato e tutto il succo, colandolo a filo lungo i bordi della ciotola dello sbattitore in azione.
Mettete la panna montata in una tasca per decorare e usando il beccuccio a stella coprite la base di biscotti con morbide onde, o come vi più vi piace. Spolverate il dolce con la restante buccia di lime e tenete in frigo fino al momento di servire.
Veloce da fare, bello da vedere e… buono da mangiare :-)

Vellutata di zucca al rosmarino

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Cosa c’è di meglio di una bella crema di verdura calda che appaga la vista e il gusto? Oggi Il Gatto Viziato propone una deliziosa vellutata a base di zucca, un ortaggio denso di proprietà salutari, ricca di fibre, fosforo e potassio, con poche calorie e zero grassi, versatile e ricco di gusto. Esistono tante varietà di zucca, ognuna è più adatta a una preparazione, ma molto dipende anche dal gusto personale e da quello che offre il mercato. Il consiglio è di provare i vari tipi di zucca, solo così potrete capire quale fa al caso vostro e vi piace di più.
Preparare una vellutata è facile e nel frigo dura fino a 3 giorni, quindi potete cucinarla anche in anticipo. Scoprite subito come!

Ingredienti (per 4 persone):
600 gr di zucca mantovana (o altra a piacere)
1 patata
1 scalogno
1 litro di brodo vegetale
200 ml panna vegetale
1 rametto di rosmarino intero
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
sale
pepe

Procedimento:
Tagliate la zucca a fette, privatela della buccia e riducetela a dadini. Pelate la patata, fate dei cubetti e mettetela in una pentola con la zucca, lo scalogno tritato, il rosmarino e l’olio. Fate tostare un paio di minuti, poi versate il brodo e continuate la cottura a fuoco dolce per 30 minuti, regolando di sale. Togliete il rametto di rosmarino e, con un frullatore a immersione, frullate fino ad avere una crema perfettamente fluida e senza grumi. Rimettete sul fuoco basso e aggiungete la panna, aggiustate di sale e pepe e servite la vellutata in scodelle o fondine, decorando con un ciuffetto di rosmarino fresco.

NB – E’ consigliabile avvolgere il rametto di rosmarino con lo spago da arrosto perchè non perda gli aghi in cottura. In caso, toglieteli con una forchetta o passate la crema in un colapasta prima di aggiungere la panna.

Tempo di chiacchiere

chiacchiere

Finalmente ci siamo: a febbraio ritornano puntuali le chiacchiere di carnevale. Alzi la mano chi non ama questo dolce che in Italia viene chiamato in modi diversi ma che nella sostanza non cambia poi molto da zona a zona. Che siano cencifrittellefrappe o quello che vi pare, per una volta mettiamo da parte i buoni propositi salutisti e godiamoci questi dolci fritti. Anche perchè con le giuste attenzioni non sono poi così pesanti. Quindi bando ai rimorsi e prepariamo subito le chiacchiere di carnevale con la segretissima ricetta targata Gatto Viziato ;-)

Ingredienti:
440 gr, farina 00
125 gr. burro di soia (o burro di mucca)
100 gr zucchero semolato
2 uova
1 bicchiere di latte di riso ( o latte di mucca)
1 bacca di vaniglia
1 bustina di lievito per dolci
succo e scorza grattugiata di mezzo limone (non trattato)
1 pizzico di sale
2 l. di olio di arachide per friggere

Procedimento:
Per prima cosa montate il burro con la frusta, aggiungendo alternativamente le uova e lo zucchero. Mettete il sale, il succo e la buccia del limone, poi unite la farina mescolata al lievito, aggiungete la polpa della bacca di vaniglia e regolate con il latte per avere un impasto morbido, ma sufficientemente compatto per essere lavorato.
Una volta pronto, dividetelo in quattro parti e con un mattarello stendete delle sfoglie sottili un paio di millimetri. Con l’apposita rotella ritagliate dei rombi o dei rettangoli di circa 10 centimetri di lunghezza e praticate all’interno un paio di tagli. Continuate fino a finire l’impasto, adagiando tutte le chiacchiere su un vassoio, separate da carta forno o da teli da cucina.
Mettete l’olio in una pentola per friggere dai bordi alti e quando sarà a 170° gradi, iniziate a friggere le chiacchiere poche alla volta. Bastano pochi secondi per lato, poi sgocciolatele dall’olio e ponetele in una ciotola foderata di carta assorbente.
Quando saranno tiepide potete cospargerle di zucchero al velo, cannella o cioccolato liquido :-P

NB – In mancanza di termometro per l’olio fate la prova con una briciola di impasto, se tornerà subito a galla friggendo, l’olio sarà pronto.