Gnocchi di zucca con fonduta di taleggio

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Un classico di stagione, la zucca, sotto forma di appetitosi gnocchi dal caldo colore autunnale.
Fare gli gnocchi è facile e divertente, è un’attività che può coinvolgere anche i bambini, di solito felicissimi di poter mettere le mani in pasta anche solo per fare la classiche rigature. Per questa preparazione è meglio usare la zucca mantovana, polpa giallo zafferano, compatta e poco acquosa, mentre la napoletana è perfetta per le zuppe. Di zucche ne esistono infatti di tante varietà, c’è la lunga piena di Napoli che sembra un grosso salame dalla buccia grigia screziata, oppure la violina che nella forma e nel colore marroncino ricorsa lo strumento musicale, o ancora la marina di Chioggia verde scuro e buccia molto rugosa e polpa zuccherina e, naturalmente, la zucca più famosa, la varietà a buccia arancio vivo da intagliare per la notte delle streghe! Ne esistono diversi tipi, la più facile da trovare è forse la Jack O’Lantern, il nome dice tutto.

Tornando invece ai nostri gnocchi, va detto che la zucca è ricchissima di acqua e praticamente priva di calorie, quindi un ottimo alleato per il controllo del peso perchè sazia, idrata e appaga. Si può preparare in anticipo cuocendo la zucca in forno e preparando i gnocchi il giorno seguente, oppure congelare i gnocchi e averli pronti al bisogno, avendo cura di NON farli scongelare prima di buttarli in pentola.
Se vi piace questi ortaggio o volete assaggiarlo, ecco dunque un modo appetitoso e facile per farlo, cosa aspettate? :-)

Ingredienti:
1 kg di zucca  (circa 450 g pulita)
200 g patate lessate
150 g farina 0
sale
noce moscata

Per la fonduta di taleggio:
300 g di taleggio
1 bicchiere di latte

Procedimento:
Per prima cosa mettere la zucca tagliata a metà nel forno preriscaldato a 180° per circa 30 minuti. Lasciare intiepidire, pulirla da buccia e semi e tagliarla a tocchetti. Passare la polpa di zucca ottenuta con un passaverdure, aggiungere le patate sbucciate.
Aggiungere al composto circa 100 grammi di farina, sale, noce moscata grattugiata e cominciate a impastare con le mani o con una impastatrice. A seconda della consistenza dell’impasto potete aggiungere altra farina fino a 150 grammi, non di più perchè altrimenti i gnocchi diventerebbero duri.
Una volta ottenuto un impasto abbastanza compatto, staccatene una piccola porzione alla volta, lavorandola con le mani per ottenere un salsicciotto del diametro di un paio di centimetri, dal quale taglierete bocconcini della dimensione di un polpastrello. Prendete tra le mani i singoli tocchetti, appallottolateli strofinandoli delicatamente tra le mani, passateli con una leggera pressione sullo rigagnocchi e lasciateli cadere su un vassoio ricoperto con una canovaccio pulito.
Quando avrete formato tutti i gnocchi, gettateli in acqua salata bollente e scolateli dopo un minuto da quando verranno a galla, non di più!
Per il condimento, tagliate a tocchetti il taleggio e mettetelo in un tegame con il fondo pesante insieme a qualche cucchiaio di latte, fate sciogliere la fonduta aiutandovi con una frusta e quando sarà diventata una crema omogenea, versatela sugli gnocchi appena scolati.
A piacere potrete aggiungere una spolverata di parmigiano ;-)

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Orzo estivo con pesto di fagiolini

orzo_pesto_ fagiolini (10)L’orzo, che meraviglia!
Non solo è la materia prima da cui si ricava la birra, e scusate se è poco, ma è anche un cereale ricco di proprietà benefiche. Ottimo per chi soffre di problemi legati allo stomaco,  grazie al tocotrienolo è perfetto per chi ha il colesterolo alto e, addirittura, pare che alcuni degli estrogeni vegetali che contiene siano efficaci per combattere il tumore al seno.
Oltre alla birra ci si ricava anche caffè, farina, pane, decotti e zuppe, i fiocchi per la colazione, la polenta e persino le caramelle. Cereale versatile e buonissimo è da secoli ingiustamente eterno secondo dietro al frumento, anche se in netto recupero.
Oggi perciò lo propongo in una versione di grande effetto e tuttavia per niente difficile, si prepara in pochissimo tempo e oltre a farvi fare un figurone da chef, soddisferà i gusti di tutti.
Ecco come si fa.

Ingredienti:
250 g orzo mondo (del tipo senza bisogno di ammollo)
200 g fagiolini
250 g pomodorini
1 cetriolo
1 cipolla rossa piccola
30 g pinoli
30 g semi di zucca
6 foglie di basilico
olio extravergine oliva
sale

Procedimento:
Per prima sciacquate l’orzo in un colino sotto l’acqua corrente 2 o 3 volte, poi lessatelo in acqua bollente poco salata per circa 30-40 minuti, oppure in pentola a pressione per 10-15, scolatelo e fatelo raffreddare. Mentre l’orzo cuoce spuntate i fagiolini e lessateli in acqua salata per una decina di minuti, devono essere teneri, non sfatti.
Mentre raffreddano tostate i semi di zucca in una padellina antiaderente appena unta d’olio finchè scoppiettano come pop corn, ci vorranno due o tre minuti al massimo.
Per fare il pesto, prendete i fagiolini e frullateli con i pinoli, il basilico, un pizzico di sale e olio fino a ottenere una crema.
Lavate i pomodorini, sbucciate il cetriolo e riduceteli a dadini, affettate sottile la cipolla rossa e unite tutto all’orzo ormai tiepido, aggiungete i semi di zucca tostati, un cucchiaio abbondante di pesto di fagiolini, condite con olio e regolate di sale.
A questo punto con l’aiuto di un coppapasta disponete l’orzo su un piatto, aggiungete un paio di cucchiaini di pesto per colorare e decorate con fagiolini, basilico e pomodorini a piacere. Servite a temperatura ambiente o freddo.

 

Coppa alla fragole

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Capitano quelle giornate un po’ così, dove niente sembra andare come previsto (o come vorremmo) nella quali è inevitabile volersi consolare, magari viziandoci con qualcosa di sfizioso, purché semplice e veloce da preparare.
Niente di meglio della morbida voluttuosità della panna, così calorica e appagante, l’unica in grado di raddrizzare una giornata no.

Allora frulliamo una manciata di fragole con un cucchiaio di zucchero e mettiamo un terzo della purea ottenuta sul fondo di una coppa di vetro. Poi montiamo la panna e incorporiamo la restante purea di fragole a mano, delicatamente. Componiamo la nostra piccola leccornia e decoriamo con una fragola e una fogliolina di menta profumata, perchè il cibo che appaga gli occhi dona armonia anche all’anima.
Sprofondiamoci sul divano con il micio e tanti saluti al mondo là fuori.
Ci vediamo domani.

Spaghetti al pesto di rucola e noci di macadamia con fave

 

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La primavera in cucina è una vera miniera di sapori e profumi: tenere insalatine, rucola, fragole, asparagi, aglio fresco e naturalmente le fave!

Ricche di ferro, potassio, magnesio, rame, selenio e vitamine, soprattutto acido ascorbico, le fave sono le meno proteiche della famiglia dei legumi, ma quelle qualitativamente migliori. Le tenere primizie si consumano crude, classicamente con il pecorino e un bel bicchiere di vino rosso, immagine che rimanda a tavolate all’aperto sotto il tiepido sole primaverile quando si osa, se non ancora il bikini, almeno la canottiera.
Tuttavia io preferisco i bacelli un po’ più cresciuti, vellutati al tatto, contenenti semi grandi come olive schiacciate, da scottare velocemente in acqua bollente, per poi privare del tegumento e saltare con il delicato profumo dell’aglio fresco. Ottime come contorno, perfette per questa ricetta dove ho legato gli spaghetti con un pesto insolito a base di rucola e noci di macadamia, decisamente più delicato rispetto alla versione classica, ma altrettanto gustoso.

Non occorre tanto tempo per realizzare questa ricetta, soprattutto se si prepara il pesto qualche giorno prima, ecco come procedere:

Ingredienti:
(per il pesto di rucola e noci di macadamia)
200 g di rucola
100 g di noci di macadamia
2 spicchi di aglio secco
olio extravergine di oliva
sale

(per la pasta)
320 g di spaghetti ruvidi (per 4 persone)
kg 1,5 di fave (peso con i baccelli)
2 grossi spicchi di aglio rosso fresco
olio extravergine di oliva
sale

Procedimento:
(per il pesto)
Tritare le noci di macadamia e l’aglio mettendoli nel mixer, quindi inserire la rucola lavata e asciugata, facendo attenzione a non scaldare il pesto. Ridurre in crema aiutandosi con l’olio e aggiustare di sale. Il pesto si conserva per alcuni giorni in frigorifero, coperto con un velo di olio, all’interno di un barattolo chiuso.

(per la pasta)
Aprire i baccelli e sgranare le fave, quindi scottarle in acqua bollente salata per 5 minuti. Scolare ed eliminare il tegumento, cioè la pellicina che sarà leggermente raggrinzita e quindi semplice da rompere con le mani. Una volta aperto il tegumento con una leggera pressione sarà facile far sgusciare fuori il seme composto da due metà. Mettere a bollire una pentola alta, salare e cuocere gli spaghetti. Nel frattempo In un tegame mettere l’aglio fresco e l’olio e fare saltare velocemente le fave per 3 o 4 minuti, eliminare l’aglio e unire gli spaghetti scolati. Aggiungere un paio di cucchiai di pesto, spadellare velocemente e impiattare raccogliendo le fave sul fondo della padella.

Questo piatto è buonissimo così, ma se preferite potete aggiungere una spolverata di pepe e un po’ di pecorino grattugiato.

Risotto curcuma e spinaci novelli

 

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La primavera e le sue verdurine tenere tenere, come ad esempio gli spinaci quando sono ancora piccole foglie e si possono mangiare crudi in insalata. Oppure cuocere brevemente, come in questo risottino natura & sapore che mi è venuto in mente stasera perchè, essendo milanese, amo il riso in tutte le sue forme, soprattutto il risotto.
Lo trovo un piatto fantastico, declinabile in mille modi perchè viene buono con qualsiasi ingrediente  e allora spazio alla fantasia, magari aggiungendo una delle mie spezie favorite, la curcuma che, oltre a dare colore e sapore, fa anche un gran bene!

Ingredienti per 4 persone:
350 g riso Carnaroli
1,5 l. brodo vegetale
200 g spinacini novelli
1 scalogno
vino bianco
olio (o burro di soia)
30 g formaggio grattugiato (o nocciole tritate)
sale

Procedimento:
Per prima cosa tritate lo scalogno e mettetelo a soffriggere brevemente con l’olio, quindi unite il riso, tostatelo per un minuto e sfumate con mezzo bicchiere di vino bianco. Aggiungete poco alla volta il brodo e continuate la cottura del riso per 18 minuti totali, unite gli spinaci novelli e un cucchiaino di curcuma solo a 5 minuti dalla fine. Spegnete, aggiungete il formaggio e lasciate mantecare 2 minuti esatti, quindi servite decorando con un pizzico di curcuma.

Pane alla barbabietola e semi di zucca

 

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Un ortaggio poco conosciuto e, a torto, pochissimo consumato è la barbabietola. Devo dire che anch’io non le ho mai dato la minima attenzione fino a poco tempo fa, quando ho iniziato ad aggiungere quella che si compra già cotta, sottovuoto, alle insalate, rimanendone piacevolmente sorpresa. Al contrario del suo aspetto poco invitante, la barbabietola ha un sapore dolce e un colore molto stuzzicante, per non parlare delle sue qualità organolettiche. Infatti, in questo emarginato tubero sono concentrati sali utili alla remineralizzazione dell’organismo, soprattutto ferro, e poi vitamine del gruppo B, antiossidanti, fibra e…acqua, il che la rende perfetta per idratare. Le calorie inoltre sono bassine, solo 20 per 100 grammi di prodotto, quindi perchè non utilizzarla di più nella nostra dieta?
Il problema sta spesso nel non sapere come cucinarla ma non è necessario, perchè la barbabietola è buonissima nell’insalata o centrifugata insieme a carote e mela o da sola, per un potente effetto anti stanchezza.
Per cambiare invece, oggi propongo di metterla nel pane, dove si grattugia cruda unendola direttamente all’impasto, il risultato sarà un pane colorato e sofficissimo!

Ingredienti:
500 g di farina tipo 0 macinata a pietra
225 g di barbabietola cruda grattugiata
3 scalogni tritati
25 g burro (anche di soia)
2 cucchiaini di sale (10 ml)
1 cucchiaino di zucchero grezzo (5 ml)
1 panetto di lievito di birra
170 ml acqua (indicativo)
semi di zucca a piacere

Procedimento:
Se utilizzate la macchina del pane (come me) inserite i vari ingredienti nell’ordine consueto e scegliete il programma solo impasto, dopo di che, # formate una pagnotta o usate uno stampo, fate dei tagli obliqui, decorate con i semi di zucca e lasciate lievitare ancora una mezzora coperta da pellicola unta di olio, quindi infornate a 200° per circa 35 minuti.
Se impastate a mano, sciogliete il lievito nell’acqua tiepida, aggiungete farina, barbabietola, scalogni, sale e zucchero, impastate per qualche minuto poi lasciate riposare l’impasto in una ciotola coperta con un panno umido in luogo riparato fino al raddoppio del volume. Quindi seguite le istruzioni del procedimento da # in avanti.

Consiglio: se grattugiate la barbabietola a mano usate i guanti per alimenti, altrimenti vi tingerà le mani!

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Crema di cavolo rapa e carote

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Credevamo di esserci buttati alle spalle il brutto tempo e invece eccoci di nuovo immersi in giornate umide e fredde! Facciamo di necessità virtù e sfruttiamo l’occasione per preparare una bella crema di verdure calda, come quella a base di cavolo rapa che propongo oggi. Il cavolo rapa ha la forma tonda della rapa dalla quale partono lunghi piccioli con foglie, che non vanno buttate, in quanto oltre ad essere molto buone sono più ricche di vitamine rispetto alla radice. Originario dell’Asia, il cavolo rapa di solito è di colore verde chiaro ma esiste anche una varietà violetta, più difficile da reperire. In questa ricetta lo abbiniamo alle carote per compensare il gusto acidulo della rapa e alla patata per aggiungere cremosità al piatto. Il risultato? Provare per credere!

Ingredienti:
2 cavoli rapa completi di foglie (devono essere fresche e turgide, non avvizzite!)
300 g di carote
1 grossa patata
1 cipolla
aglio fresco (a piacere)
1 litro e mezzo di acqua
sale
olio

Procedimento:
Staccate i gambi dal cavolo rapa, lavateli e tagliateli a pezzettoni. Sbucciate i cavoli rapa togliendo la parte dura sottostante e uno strato leggero di buccia su tutta la radice. Lavateli e tagliateli a dadi. Sbucciate, lavate e tagliate a dadi anche la patata e a rondelle le carote. Affettate la cipolla e mettetela in una casseruola con poco olio e tutte le verdure, facendo soffriggere leggermente, poi unite l’acqua, un pizzico di sale e fate cuocere per 40-50 minuti, scoperto, a fuoco molto basso. A fine cottura assaggiate ed eventualmente regolate di sale.
Quando le verdure saranno tenere, toglietene qualche pezzetto e frullate il resto con un frullatore a immersione. Mettete nei piatti e aggiungete i pezzetti di verdura tenuti da parte come decorazione. Un pane rustico come questo sarà perfetto per accompagnare la crema!

Consiglio: quando preparate le creme di verdura, prima di frullarle togliete un paio di mestoli di brodo che vi serviranno per regolare la densità della crema una volta frullata. In questo modo avrete sempre la densità giusta, nè troppo liquida nè troppo densa.

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