Coppa alla fragole

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Capitano quelle giornate un po’ così, dove niente sembra andare come previsto (o come vorremmo) nella quali è inevitabile volersi consolare, magari viziandoci con qualcosa di sfizioso, purché semplice e veloce da preparare.
Niente di meglio della morbida voluttuosità della panna, così calorica e appagante, l’unica in grado di raddrizzare una giornata no.

Allora frulliamo una manciata di fragole con un cucchiaio di zucchero e mettiamo un terzo della purea ottenuta sul fondo di una coppa di vetro. Poi montiamo la panna e incorporiamo la restante purea di fragole a mano, delicatamente. Componiamo la nostra piccola leccornia e decoriamo con una fragola e una fogliolina di menta profumata, perchè il cibo che appaga gli occhi dona armonia anche all’anima.
Sprofondiamoci sul divano con il micio e tanti saluti al mondo là fuori.
Ci vediamo domani.

Spaghetti al pesto di rucola e noci di macadamia con fave

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La primavera in cucina è una vera miniera di sapori e profumi: tenere insalatine, rucola, fragole, asparagi, aglio fresco e naturalmente le fave!

Ricche di ferro, potassio, magnesio, rame, selenio e vitamine, soprattutto acido ascorbico, le fave sono le meno proteiche della famiglia dei legumi, ma quelle qualitativamente migliori. Le tenere primizie si consumano crude, classicamente con il pecorino e un bel bicchiere di vino rosso, immagine che rimanda a tavolate all’aperto sotto il tiepido sole primaverile quando si osa, se non ancora il bikini, almeno la canottiera.
Tuttavia io preferisco i bacelli un po’ più cresciuti, vellutati al tatto, contenenti semi grandi come olive schiacciate, da scottare velocemente in acqua bollente, per poi privare del tegumento e saltare con il delicato profumo dell’aglio fresco. Ottime come contorno, perfette per questa ricetta dove ho legato gli spaghetti con un pesto insolito a base di rucola e noci di macadamia, decisamente più delicato rispetto alla versione classica, ma altrettanto gustoso.

Non occorre tanto tempo per realizzare questa ricetta, soprattutto se si prepara il pesto qualche giorno prima, ecco come procedere:

Ingredienti:
(per il pesto di rucola e noci di macadamia)
200 g di rucola
100 g di noci di macadamia
2 spicchi di aglio secco
olio extravergine di oliva
sale

(per la pasta)
320 g di spaghetti ruvidi (per 4 persone)
kg 1,5 di fave (peso con i baccelli)
2 grossi spicchi di aglio rosso fresco
olio extravergine di oliva
sale

Procedimento:
(per il pesto)
Tritare le noci di macadamia e l’aglio mettendoli nel mixer, quindi inserire la rucola lavata e asciugata, facendo attenzione a non scaldare il pesto. Ridurre in crema aiutandosi con l’olio e aggiustare di sale. Il pesto si conserva per alcuni giorni in frigorifero, coperto con un velo di olio, all’interno di un barattolo chiuso.

(per la pasta)
Aprire i baccelli e sgranare le fave, quindi scottarle in acqua bollente salata per 5 minuti. Scolare ed eliminare il tegumento, cioè la pellicina che sarà leggermente raggrinzita e quindi facile da rompere con le mani. Una volta aperto il tegumento con una leggera pressione sarà facile far sgusciare fuori il seme composto da due metà. Mettere a bollire una pentola alta, salare e cuocere gli spaghetti. Nel frattempo In un tegame mettere l’aglio fresco e l’olio e fare saltare velocemente per 3 o 4 minuti, eliminare l’aglio e unire gli spaghetti scolati. Aggiungere un paio di cucchiai di pesto, spadellare velocemente e impiattare raccogliendo le fave sul fondo della padella.

Questo piatto è buonissimo così, ma se preferite potete aggiungere una spolverata di pepe e un po’ di pecorino grattugiato.

Risotto curcuma e spinaci novelli

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La primavera e le sue verdurine tenere tenere, come ad esempio gli spinaci quando sono ancora piccole foglie e si possono mangiare crudi in insalata. Oppure cuocere brevemente, come in questo risottino natura & sapore che mi è venuto in mente stasera perchè, essendo milanese, amo il riso in tutte le sue forme, soprattutto il risotto.
Lo trovo un piatto fantastico, declinabile in mille modi perchè viene buono con qualsiasi ingrediente  e allora spazio alla fantasia, magari aggiungendo una delle mie spezie favorite, la curcuma che, oltre a dare colore e sapore, fa anche un gran bene!

Ingredienti per 4 persone:
350 g riso Carnaroli
1,5 l. brodo vegetale
200 g spinacini novelli
1 scalogno
vino bianco
olio (o burro di soia)
30 g formaggio grattugiato (o nocciole tritate)
sale

Procedimento:
Per prima cosa tritate lo scalogno e mettetelo a soffriggere brevemente con l’olio, quindi unite il riso, tostatelo per un minuto e sfumate con mezzo bicchiere di vino bianco. Aggiungete poco alla volta il brodo e continuate la cottura del riso per 18 minuti totali, unite gli spinaci novelli e un cucchiaino di curcuma solo a 5 minuti dalla fine. Spegnete, aggiungete il formaggio e lasciate mantecare 2 minuti esatti, quindi servite decorando con un pizzico di curcuma.

Pane alla barbabietola e semi di zucca

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Un ortaggio poco conosciuto e, a torto, pochissimo consumato è la barbabietola. Devo dire che anch’io non le ho mai dato la minima attenzione fino a poco tempo fa, quando ho iniziato ad aggiungere quella che si compra già cotta, sottovuoto, alle insalate, rimanendone piacevolmente sorpresa. Al contrario del suo aspetto poco invitante, la barbabietola ha un sapore dolce e un colore molto stuzzicante, per non parlare delle sue qualità organolettiche. Infatti, in questo emarginato tubero sono concentrati sali utili alla remineralizzazione dell’organismo, soprattutto ferro, e poi vitamine del gruppo B, antiossidanti, fibra e…acqua, il che la rende perfetta per idratare. Le calorie inoltre sono bassine, solo 20 per 100 grammi di prodotto, quindi perchè non utilizzarla di più nella nostra dieta?
Il problema sta spesso nel non sapere come cucinarla ma non è necessario, perchè la barbabietola è buonissima nell’insalata o centrifugata insieme a carote e mela o da sola, per un potente effetto anti stanchezza.
Per cambiare invece, oggi propongo di metterla nel pane, dove si grattugia cruda unendola direttamente all’impasto, il risultato sarà un pane colorato e sofficissimo!

Ingredienti:
500 g di farina tipo 0 macinata a pietra
225 g di barbabietola cruda grattugiata
3 scalogni tritati
25 g burro (anche di soia)
2 cucchiaini di sale (10 ml)
1 cucchiaino di zucchero grezzo (5 ml)
1 panetto di lievito di birra
170 ml acqua (indicativo)
semi di zucca a piacere

Procedimento:
Se utilizzate la macchina del pane (come me) inserite i vari ingredienti nell’ordine consueto e scegliete il programma solo impasto, dopo di che, # formate una pagnotta o usate uno stampo, fate dei tagli obliqui, decorate con i semi di zucca e lasciate lievitare ancora una mezzora coperta da pellicola unta di olio, quindi infornate a 200° per circa 35 minuti.
Se impastate a mano, sciogliete il lievito nell’acqua tiepida, aggiungete farina, barbabietola, scalogni, sale e zucchero, impastate per qualche minuto poi lasciate riposare l’impasto in una ciotola coperta con un panno umido in luogo riparato fino al raddoppio del volume. Quindi seguite le istruzioni del procedimento da # in avanti.

Consiglio: se grattugiate la barbabietola a mano usate i guanti per alimenti, altrimenti vi tingerà le mani!

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Crema di cavolo rapa e carote

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Credevamo di esserci buttati alle spalle il brutto tempo e invece eccoci di nuovo immersi in giornate umide e fredde! Facciamo di necessità virtù e sfruttiamo l’occasione per preparare una bella crema di verdure calda, come quella a base di cavolo rapa che propongo oggi. Il cavolo rapa ha la forma tonda della rapa dalla quale partono lunghi piccioli con foglie, che non vanno buttate, in quanto oltre ad essere molto buone sono più ricche di vitamine rispetto alla radice. Originario dell’Asia, il cavolo rapa di solito è di colore verde chiaro ma esiste anche una varietà violetta, più difficile da reperire. In questa ricetta lo abbiniamo alle carote per compensare il gusto acidulo della rapa e alla patata per aggiungere cremosità al piatto. Il risultato? Provare per credere!

Ingredienti:
2 cavoli rapa completi di foglie (devono essere fresche e turgide, non avvizzite!)
300 g di carote
1 grossa patata
1 cipolla
aglio fresco (a piacere)
1 litro e mezzo di acqua
sale
olio

Procedimento:
Staccate i gambi dal cavolo rapa, lavateli e tagliateli a pezzettoni. Sbucciate i cavoli rapa togliendo la parte dura sottostante e uno strato leggero di buccia su tutta la radice. Lavateli e tagliateli a dadi. Sbucciate, lavate e tagliate a dadi anche la patata e a rondelle le carote. Affettate la cipolla e mettetela in una casseruola con poco olio e tutte le verdure, facendo soffriggere leggermente, poi unite l’acqua, un pizzico di sale e fate cuocere per 40-50 minuti, scoperto, a fuoco molto basso. A fine cottura assaggiate ed eventualmente regolate di sale.
Quando le verdure saranno tenere, toglietene qualche pezzetto e frullate il resto con un frullatore a immersione. Mettete nei piatti e aggiungete i pezzetti di verdura tenuti da parte come decorazione. Un pane rustico come questo sarà perfetto per accompagnare la crema!

Consiglio: quando preparate le creme di verdura, prima di frullarle togliete un paio di mestoli di brodo che vi serviranno per regolare la densità della crema una volta frullata. In questo modo avrete sempre la densità giusta, nè troppo liquida nè troppo densa.

cavolo rapa

Focaccia ai fiori di zucca

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Questa è una ricetta che ho imparato durante un soggiorno in Lunigiana, dalle cuoche locali. Si chiama “soladella” e andrebbe preparata in grandi teglie di ferro da cuocere direttamente sul fuoco di legna o dentro il testo, ma anche con il forno di casa il risultato è ottimo, non si vede? ;-)

Ecco cosa ci vuole e come si procede:

Ingredienti:
300 g di zucchine piccole, quelle con i fiori attaccati sarebbero perfette
20 fiori di zucca
200 g di farina bianca 00
1 uovo
50 grammi di parmigiano grattugiato
latte q.b. (anche di soia)
1 scalogno
sale
vino bianco

Procedimento:
Staccate i fiori dalle zucchine, lavatele e tagliatele a rondelle. Tritate lo scalogno e mettetelo in una padella con un filo di olio, quando è caldo aggiungete le rondelle di zucchine e sfumate con il vino bianco lasciando cuocere per 8-10 minuti, quindi salate e spegnete il fuoco.
Mentre le zucchine rosolano, aprite i fiori di zucca, eliminate il pistillo e lavateli delicatamente sotto un filo di acqua corrente, poi appoggiateli su un telo e tamponate per asciugarli. Tagliateli a strisce di un paio di centimetri nel senso della lunghezza, conservando 3 o 4 fiori interi che serviranno per decorare.
Mettete in una ciotola l’uovo sbattetelo con una forchetta, poi aggiungete la farina e il formaggio grana mescolando con cura, quindi unite il latte fino a formare una pastella piuttosto liquida. Aggiungete i fiori tagliati e le zucchine mescolando bene ed eventualmente regolando con il latte.
Versate la pastella ottenuta in una teglia bassa e larga, decorate con i fiori tenuti da parte e infornate a 200° per 40-50 minuti. La soladella è pronta quando è croccante!
Quale migliore modo di salutare la primavera  se non portando a tavola una focaccia a forma di sole? :-)

 

 

Colomba di Pasqua

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Bella, fragrante, profumata e orgogliosamente fatta con le nostre manine: portare in tavola una colomba così è il modo migliore per chiudere il pranzo pasquale, ovviamente rigorosamente veg!
Chiariamo subito che fare la colomba in casa non è una passeggiata, occorre tempo, pazienza e gli ingredienti giusti, altrimenti si rischia di vanificare tutto l’impegno, ma rispettando questi presupposti chiunque può riuscirci. Importantissima, forse l’ingrediente chiave, è la farina. Non lesinate su questo ingrediente e procuratevi della farina manitoba, ricca di glutine o farina di forza, almeno W 280 o comunque una farina che regga le 24 ore di lievitazione. Nei negozi biologici sarò più facile reperire questo tipo di farina oppure acquistatela sui siti specializzati o, ancora, rivolgetevi a un mulino se ne avete uno nei dintorni.
Si inizia a impastare almeno 48 ore prima del consumo della colomba, ma potete prepararla anche tre o quattro giorni prima e conservarla in un sacchetto impermeabile o avvolta in carta lucida per alimenti, ma non andate oltre questi tempi perchè, essendo fatta con il lievito di birra e non avendo conservanti, non ha una lunga durata.
Ecco come fare.

Ingredienti per una colomba di un chilo:
500 g di farina manitoba (farina forte)
170 g di burro
180 g zucchero semolato
120 ml latte
6 tuorli
30 g di miele
1 cubetto di lievito di birra (25 grammi)
1 cucchiaino di malto di riso
75 g di canditi di cedro
75 g di canditi di arancia
buccia grattugiata di un arancio e un limone non trattati
1 bacca di vaniglia
3 g di sale

Per la glassa:
3 albumi montati a neve
50 g zucchero grezzo
40 g farina di mandorle
40 g nocciole tritate
15 g farina fioretto di mais
10 g amido di mais

Per la copertura:
mandorle intere non pelate
zucchero in granella

Servono anche:
uno stampo da 1 chilo per colomba
due ferri da calza

Procedimento:
FASE 1
Per prima cosa intiepidite 30 ml di latte e scioglietevi il panetto di lievito, quindi aggiungete il malto, 70 grammi di farina e impastate tutto, prima con una forchetta e poi a mano per qualche minuto. Formate una palla che metterete in una ciotola di vetro (non plastica), sigillate con la pellicola e lasciate riposare nel forno spento con la luce accesa per 30 minuti.

FASE 2
Prendete l’impasto che nel frattempo sarà aumentato di volume e aggiungete, lavorando a mano o con la frusta a K della planetaria, 50 ml di latte, 70 grammi di farina e rimettete a riposare nello stesso modo del precedente, per altri 30 minuti.

FASE 3
Trascorso il tempo, unite 100 grammi di farina, 80 di zucchero, il resto del latte tiepido e lavorate l’impasto per un quarto d’ora, poi aggiungete 50 grammi di burro a temperatura ambiente e continuate a lavorare per qualche minuto fino ad avere un impasto omogeneo. Mettete a riposare l’impasto per due ore con le stesse modalità delle precedenti fasi.

FASE 4
All’impasto lievitato aggiungete il sale, 100 gr di zucchero, l’interno della bacca di vaniglia, la buccia di arancio e limone grattugiati, il miele e i tuorli, alternandoli alla farina rimasta.
Infine, un po’ alla volta, aggiungete i rimanenti 120 grammi di burro morbido e impastate con la planetaria fino ad avere un composto liscio ed elastico. A questo punto unite i canditi, mescolate ancora qualche minuto e poi formate una palla, spennellatela con poco burro fuso e mettetela a lievitare in una ciotola capiente, coperta da pellicola, per tutta la notte o comunque per circa 12 ore in in luogo fresco, intorno ai 10°. Se lo mettete in frigo controllate che non sia troppo freddo!

FASE 5
Dopo le 12 ore, mettete l’impasto sul piano di lavoro e picchiettatelo leggermente con le dita per allargarlo. Attenzione, non dovete lavorarlo altrimenti si sgonfierà, ma solo avere un impasto abbastanza grande per poter essere arrotolato morbidamente, senza premere. Tagliate il rotolo così ottenuto ricavandone una parte più lunga che sarà il corpo della colomba e due più piccole che saranno le ali. Mettete i tre impasti nell’apposito stampo di carta a forma di colomba e mettetelo a riposare per almeno 4 ore nel forno trasformato in camera di lievitazione. Per ottenere le condizioni con mezzi casalinghi, procedete così: mettete nel forno spento con la luce accesa, una piccola candela neutra accesa (non profumata!) e una ciotolina di acqua bollente. Inserite lo stampo della colomba avendo cura di mettere un piccolo spessore nella porta del forno per mantenerlo leggermente aperto, ad esempio il manico di un cucchiaio di legno andrà benissimo. Questo impedirà alla candelina di consumare tutto l’ossigeno del forno e spegnersi.

FASE 6
Trascorse le 4 ore o comunque quando vedrete l’impasto raddoppiato di volume, togliete la colomba e accendete il forno a 200 ° e mentre si scalda preparate la glassa, mescolando con una frusta gli albumi montati a neve con gli altri ingredienti fino a formare un composto morbido ma abbastanza denso da poter essere spalmato senza colare. Prendete la colomba e, con l’aiuto di una spatola, ricopritela molto delicatamente con la glassa. Guarnite con le mandorle e lo zucchero a granella e infornate per 10 minuti a 200° e altri 30 a 180°. A questo punto potete aprire il forno e controllare con uno stecchino che la colomba sia perfettamente asciutta all’interno, eventualmente proseguendo la cottura per altri 5-10 minuti.
Una volta cotta, lasciate raffreddare la colomba e poi mettetela una notte capovolta, infilando due ferri da calza vicino alla base di carta appoggiandoli a due supporti, in modo che la colomba stia sospesa a testa in giù. Questa procedura serve per evitare che l’impasto, raffreddandosi, si compatti schiacciandosi e rendendo la colomba meno soffice.

Trascorso anche quest’ultimo tempo il lavoro è finito, non resta che portare in tavola il vostro capolavoro: buona Pasqua! :-)